"Julia Carnica" è un'idea nata da alcuni giovani per dare forma e sostanza ad un movimento culturale giovanile che abbia la capacità di attivarsi con atteggiamento costruttivo nei confronti dei problemi e delle questioni che caratterizzano la Carnia all'inizio del terzo millennio impegnandosi in azioni di promozione culturale, politica, sociale e spirituale del territorio.

Il nome del Movimento deriva da un'intuizione del maestro Giovanni Canciani, noto musicista e intellettuale carnico, e richiama la dicitura romana del territorio identificato già come "Carnorum Regio" da Plinio il Vecchio. Inquadrata nella circoscrizione della Regio X Venetiae et Histria, la Carnia aveva come centro più importante Forum Julium Carnicum (oggi Zuglio), colonia romana elevata a dignità di forum e ascritta alla tribù Claudia che deve il nome a Giulio Cesare e al popolo di origine celtica dei Galli Carni. Forum Julium Carnicum era situato lungo la via Julia Augusta che, attraverso la Carnia (Julia Carnica appunto) e per il passo di Monte Croce conduceva al Norico. Il riferimento alla storia antica per il nome del Movimento ha un significato preciso, ossia quello di sollecitare l'attenzione sulla co-titolarità del fondamento etimologico del nome "Friuli" (da Forum Julium, nome antico pre-longobardo di Cividale) seppur nella sua specificità: Forum Jiulium Carnicum sarebbe dunque "Friuli Carnico" o più semplicemente "Julia Carnica". In quest'ottica il Movimento vuole richiamare l'attenzione anche su un altro aspetto importante e sottovalutato: la maternità della Carnia rispetto alla cultura friulana intera la quale, per contro, lungo la sua storia ha avuto molti padri.

In via generale il Movimento - formalizzato in Associazione Culturale - vuole avvicinare, contattare e mettere attorno a un tavolo di lavoro comune giovani dotati di apertura mentale, capacità di confronto, buona volontà, buon senso e versatilità al fine di attuare un ambizioso progetto di impulso culturale già abbozzato nel documento redatto dal gruppo di giovani che ha partecipato al grande convegno diocesano sui problemi della montagna friulana dell'anno 2000; vanamente intrapreso (limitatamente all'aspetto poltico-istituzionale) dal gruppo "Giovani per la Provincia dell'Alto Friuli" in occasione del referendum consultivo del 2004; efficacemente portato avanti (nei suoi aspetti di tutela del territorio) da quei giovani che si sono schierati contro l'arbitrario progetto dell'elettrodotto. Il Movimento, gruppo composto esclusivamente da giovani, intende proporsi dunque come promotore e in qualche misura come protagonista dell'auspicabile risvegli culturale della Carnia. Col termine "culturale" si è voluto fin dall'inizio riferirsi ad un'ampia categoria che comprendesse sia gli aspetti più marcatamente intellettuali sia gli aspetti più concretamente legati alla cura territorio, alla promozione delle attività montane e in generale alla valorizzazione del "vivere in Carnia".

Il Movimento vuole essere strumento di arricchimento culturale per gli associati e contestualmente per la Carnia promuovendo e realizzando dibattiti, convegni, studi, mostre, concerti, iniziative benefiche, feste e altre attività compatibili con l'oggetto sociale riscontrabile nello Statuto. Il metodo di lavoro adottato è quello della suddivisione in "ambiti" per cui gli interessati o i gruppi di interessati lavorano secondo le proprie esigenze, competenze, sensibilità e coordinate dalle figure previste a tale scopo dallo Statuto.

Il Movimento è portatore di valori e idee proprie anche di altre realtà associative della Carnia, gli obiettivi di queste realtà che siano compatibili con l'oggetto sociale troveranno nel Movimento ulteriore voce di promozione ed energie per la loro realizzazione concreta.

Il Movimento è indipendente, apartitico, politicamente trasversale.